ConTesto, non contesto. Nuove narrazioni tra le arti

ConTesto, non contesto. Nuove narrazioni tra le arti

I libri di Atypo.org saranno nella mostra curata da M. Francesca Pepi “ConTesto, non contesto. Nuove narrazioni tra le arti” dal 15 al 29 settembre 2013 all’Oratorio dedicato al nome di Maria e a S. Ranieri, Belvedere, Crespina (PI).

Crespina Arte e Natura 2013

L’Associazione Culturale Fuori dal Museo Con il patrocinio del Comune di Crespina e della Provincia di Pisa In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Presenta

ConTesto, non contesto
A cura di M. Francesca Pepi

ORATORIO DEDICATO AL NOME DI MARIA E A S. RANIERI BELVEDERE – CRESPINA (PI)

Sezione libri d’artista
In collaborazione con Studio Gennai – Pisa
Galleria Peccolo – Livorno
Galleria Il Gabbiano – La Spezia
Associazione culturale Fornace Pasquinucci – Capraia fiorentina (FI) 15-29 settembre 2013

PROGETTO ESPOSITIVO

Premessa

Dopo il progetto Bio-Grafie//Bio-Logie, che ha visto la presenza nell’Oratorio di Belvedere di opere d’arte contemporanea dedicate al senso del trascorrere della vita individuale e della storia, al rapporto tra la scrittura della memoria e l’esistenza, un nuovo progetto espositivo viene dedicato all’interpretazione del tempo che stiamo vivendo e del tempo passato che filtra attraverso la percezione e la comprensione attuale. L’opera d’arte contemporanea contiene chiavi di lettura della realtà in cui siamo immersi ed è in grado di porsi in modo dialogante, non necessariamente aggressivo, provocatorio, contestativo con il contesto in cui è collocata o per il quale è pensata ed appositamente realizzata, anche quando non si tratta di un site specific in senso stretto.

Il senso del progetto

Anzi, nel titolo di questo itinerario culturale, ConTesto, non contesto. Nuove narrazioni tra le arti è insita l’aspirazione profonda ad un atteggiamento di dialogo, contemplativo e costruttivo, che intende contestare sia una modalità di ripiegamento sterile su se stessi, sia la mera denuncia talvolta esclusivamente distruttiva e opportunista. La ricerca di un superamento dell’attuale fase di stallo non può originarsi se non dall’analisi del contesto socio-economico, ma anche culturale, in cui siamo chiamati a vivere ed inoltre dall’ascolto della vocazione specifica del territorio e della comunità. Il percorso ostinatamente coinvolge Luoghi di elevato significato storico artistico, che si prestano, in modo estremamente interessante, a configurarsi anche come simbolo della attuale marginalità rurale, offrendo occasione per apprezzare e per riflettere a partire dalla storia e dalle sue tracce, dalle potenzialità di sviluppo connaturate o individuabili. Per entrare nello specifico, ad esempio, una delle installazioni progettata per il percorso espositivo nel sito di Montelisi, quella di Rudy Pulcinelli, evoca gli alfabeti come cibo per la mente e strumento di riappacificazione e crescita: una scrittura che costruisce ponti tra i popoli, superando la barriera della loro scarsa residualità decisionale. Lo strumento cognitivo ed estetico individuato per questa nuova avventura della mente, della sensorialità e dello spirito è il libro d’artista. Il libro d’artista, nelle sue diverse declinazioni (edizione d’arte con incisioni e litografie, libri oggetti tridimensionali a ‘tiratura unica’…), si offre quale dimensione di confine tra arti visive e letteratura, problematizzando, sotto diverse angolature, l’universo dei segni della comunicazione e la trasmissione dei significati, in una civiltà che appare sempre più sottostare alle tecnologie, piuttosto che metterle al servizio dello sviluppo dei popoli. La selezione di libri esposti nell’Oratorio di Belvedere rappresenta una piccola panoramica di opere, in cui prevale la chiave ‘poetica’ e attenta alla natura. Non mancano libri che discutono o contestano, in modo raffinato e sottile, la sudditanza psicologica ed economica nei confronti della società dei consumi… Il percorso si sviluppa anche nel sito di Montelisi (nel centro storico di Crespina), si compone di una serie di tappe di riflessione a partire dal dialogo intimo con il luogo.

Gli artisti

Delio Gennai, Emanuele Becheri, Cosimo Cimino, Ignazio Fresu, Eriko Kito, Lights, Comitato Teste Fiorite, Marcantonio Lunardi, Les Liens Invisibles, Elisabetta Scarpini, Anita D’Orazio, Luca Giorgi, Luca Leggero, Rudy Pulcinelli, Sandro Bottari, Lorena Sireno, Irma Blank, Renato Spagnoli, Monica Michelotti, Ferdinando Andolcetti, Mauro Manfredi, Eugenio Miccini, Massimo Salvoni, Raffaella Formenti, Giacomo Verde.