Logos

Logos

Al centro della ricerca artistica di Tatiana Villani vi è l’evoluzione psicologica dell’uomo in rapporto al cambiamento del contesto socio-culturale di riferimento, indagando quelli che sono i sintomi e le trasformazioni a cui esso è sottoposto nel corso del tempo.

La sua poliedrica produzione di opere si concentra sulla trasposizione esterna, nello spazio reale ed espositivo, di ogni aspetto di questa evoluzione, avvalendosi ogni volta di medium diversi come la fotografia, il video, la parola e il testo, e sperimentandone sempre di nuovi.

Proprio la grande flessibilità e capacità di approccio multidisciplinare dell’artista in funzione del messaggio, ha suscitato curiosità e forte interesse verso il suo lavoro e perciò è stata invitata a cimentarsi nella produzione di un libro d’artista per il catalogo 2014 del collettivo Atypo.

L’opera che vi presentiamo è frutto dell’incontro della Villani con l’hacker space di Roma, Unterwelt.

In una prima fase sono state prodotte delle grandi lastre di paraffina scolpite, simili a stele antiche, ipotetiche stele di “Rosetta” dei simboli che l’umanità ha prodotto, pensate come reperti archeologici, apparentemente rappresentanti immagini pre-scrittura, ci ricordano che il futuro è già passato.

L’artista pone in evidenza, dal punto di vista linguistico, la vicinanza tra i moderni logo e i lontanissimi petroglifi.

La simultanea presenza di simboli di epoche, funzioni o relativi a stati psichici (pensiamo ai fenomeni entoptici) diversi, fino ai loghi di grandi ditte e l’insieme delle immagini legate a un linguaggio sovranazionale di istruzioni tecniche di lavaggio, montaggio o utilizzo di spazi e dispositivi, permette di porre in discussione la normale percezione del logo e del linguaggio commerciale.

Affascinata dalle implicazioni sociali dell’open source e dal facile e libero accesso a tecnologie avanzate, sviluppa un’opera articolata.

Dal punto di vista dei media opera una traduzione dalle lastre scolpite a lastre stampate in 3D con l’uso di un’apposita stampante prodotta dal gruppo romano Unterwelt.

Sul retro del libro è presente anche un QRcode che rimanda al sito del progetto www.tatianavillani.com/logos, spiegando cosa sono i Fablab, il loro impatto e utilità sociale, oltre a ribadire la rivoluzione fornita dai programmi e le tecnologie liberi.

Quindi Logos si propone come oggetto, percorso di ricerca e sistema di condivisione open source del processo creativo in tutte le sue fasi.

Un’opera dai forti risvolti concettuali che nasce dall’inedito rapporto instauratosi tra questa particolare disciplina e la specifica ricerca della Villani, e che crediamo possa contribuire in maniera significativa alla crescita artistica di entrambe le parti, da un lato arricchendo la collezione di Atypo di un ulteriore esempio delle ampie potenzialità espressive del libro d’artista, e dall’altro essendo per l’artista un’ulteriore opportunità, diversa e nuova dalle precedenti, di sviluppo del proprio percorso di sperimentazione e di studio dell’arte applicata ai diversi aspetti del sociale, che è il fine auspicatole da tutti noi Atypici.

Photos by Dania Gennai