Seen from Above

Seen from Above

Marco Cadioli è un artista che dirige il proprio sguardo verso le immagini che si materializzano sugli schermi dei computer.

Nel suo lavoro mette a verifica ed estende il linguaggio della fotografia applicandolo al mondo della rete, sfumando i confini tra mondo reale e universo virtuale.

Il libro Seen from Above realizzato per Atypo è parte del più ampio progetto Abstract Journeys che presenta una serie di video e immagini ottenute esplorando la superficie della terra attraverso la visione azimutale dell’occhio del satellite di Google Earth.

Le immagini satellitari perdono la loro funzione di mappa e rappresentazione del mondo e restituiscono un’esperienza astratta.

L’attenzione è attratta dai segni lasciati dalle attività dell’uomo, in particolare dal risultato delle coltivazioni intensive che creano involontarie opere d’arte che possono essere interpretate tra l’astrattismo geometrico e la land art.

Si tratta di coltivazioni ottimizzate per le macchine e per l’automazione dei processi, lontanissime da un’idea di natura agreste.

Le immagini ottenute sono create dalla macchina, sia quella che le ha disegnate sulla terra sia la macchina che le ha catturate dal satellite e rese accessibili tramite la rete.

L’obiettivo è trovare, tra le forme che l’uomo traccia nel corso della sua incessante appropriazione del paesaggio, motivi pittorici riconducibili all’astrattismo.

Google Earth, il popolare programma che genera immagini virtuali della terra utilizzando fotografie satellitari, viene così forzato per fare altro e trasformato in strumento per dipingere e generare arte.

La rappresentazione tridimensionale del pianeta perde la sua funzione di mappa e diventa luogo dove sperimentare il nuovo sguardo sul mondo reso possibile dalle recenti tecnologie.

Nel libro Seen from Above vengono raccolti una serie di grandi cerchi disegnati sulla superficie della terra, risultato di particolari tecniche di irrigazione dove il tipo di coltivazione, le lavorazioni del terreno, i piccoli segni della presenza dell’uomo, creano forme e colori che estrapolati dal loro contesto diventano composizioni autonome, land art inconsapevole che non può essere vista da terra, arte per satelliti.

Il libro, all’opposto, riprende tecniche tradizionali di legatura a mano con piegatura a soffietto, è realizzato su carta di pura cellulosa vergine “marcata a feltro” su entrambi i lati.

abstractjourneys.tumblr.com

Photos by Dania Gennai